CMT - Centro Musicale Territoriale

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Notizie dal Comune di Carlo Baruffi e C. sas

www.notiziedalcomune.com

www.lafabbricadellagioia.it

Un risveglio di primavera ricco di note



Nel suo bellissimo romanzo “Terra degli uomini”, Antoine de Saint-Exupéry, per rendere l’immagine del prodigio della vita e delle potenzialità dell’uomo, osservando un piccolo bimbo accompagnato dai genitori, osserva: “ecco un volto da musicista, ecco Mozart bambino, ecco una promessa della vita”.


Questa frase esprime compiutamente l’importanza della musica: strumento di gioia universale, occasione di crescita umana, intellettuale ed interiore, essenza stessa dell’arte.


Quale modo migliore, quindi, per offrire un omaggio alla primavera, stagione di rinascita e di freschezza, di una rassegna di musica di qualità, declinata su diversi generi? È nata così l’idea di organizzare questa rassegna, una serie di concerti di musica classica e non solo, molto ben assortita e con artisti di grande esperienza, taluni giovanissimi.


La rassegna è organizzata di concerto con la rinnovata Scuola Comunale di Musica di Alzano Lombardo, che ha come mission proprio la divulgazione della musica, a partire principalmente dai giovani.


Si è voluto scegliere la Chiesa di San Lorenzo Martire – e ringraziamo per l’ospitalità il parroco don Filippo Tomaselli – per diverse ragioni: per la sua bellezza, per la sua storia, per la sua posizione strategica, in virtù anche della recente unità pastorale con Alzano Maggiore, e perché dotata di un pianoforte: cuore prezioso di ogni esibizione musicale.


Con questa scelta vogliamo anche rendere omaggio a un grande personaggio, che ebbe origini alzanesi, e che proprio con quest’opera, la chiesa parrocchiale di Alzano Sopra, iniziò la sua feconda attività nel nostro comune: Luigi Angelini, di cui ricorre quest’anno il 60° anniversario della morte.


Il Comune di Alzano Lombardo partecipa infatti, e ne è anzi attore propositivo, agli eventi celebrativi promossi dall’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, che si svilupperanno nel prossimo autunno.



Mariangela Carlessi

Città di Alzano Lombardo

Assessore a Cultura e Istruzione



Alzano Lombardo, maggio 2019

Luigi Angelini e la chiesa di San Lorenzo Martire


L’ingegnere architetto Luigi Angelini è una figura di primissimo piano nella storia culturale e tecnica del Novecento, non solo locale.

Il nonno Luigi, nativo di Ranica, sposò Angela Scarpellini di Alzano Sopra, dove la famiglia si insediò. Da loro nacque anche Alessandro, che a seguito delle nozze con Santina Giambarini, si trasferì a Bergamo. Qui, nella casa di Borgo Santa Caterina, il 20 dicembre 1884 nacque Luigi, che per tutta l’infanzia rimase strettamente legato ad Alzano Sopra, anche per il ruolo di curato che qui rivestiva lo zio don Tommaso Angelini, assai colto e amante della cultura locale.

Luigi si laureò nel 1907 al Regio Istituto Tecnico Superiore di Milano, oggi Politecnico, acquisendo grande competenza in tutti gli ambiti dell’architettura e della costruzione. La sua figura è troppo ricca e importante per essere qui compiutamente riassunta: fu storico, letterato, abilissimo disegnatore, grande progettista, restauratore e sapiente urbanista. Celeberrimo è infatti il suo Piano per il Risanamento di Bergamo Alta: primo esempio di felice coniugazione tra moderna disciplina urbanistica e tutela e restauro del patrimonio architettonico e artistico. Uomo di grande umiltà e inarrestabile curiosità verso il mondo che lo circondava, dopo una lunghissima e prestigiosa carriera professionale e di studioso, Angelini morì il 7 novembre 1969.  

Alzano ospitò i suoi esordi, ancora giovanissimo. Luigi Angelini venne infatti chiamato a progettare la chiesa di San Lorenzo appena conclusi gli studi: il progetto e la realizzazione dell’edificio impegnarono ben sei anni, tra il 1907 e il 1913. La nuova chiesa, pensata in posizione dominante e rivolta con la facciata a mezzogiorno, sostituiva l’antichissima chiesa precedente, posta più a valle verso la Roggia Morlana: edificio che, per la vicinanza alla grande fabbrica per la produzione dei cementi costruita dai fratelli Pesenti a partire dal 1883 (oggi conosciuta come ex Cementificio Italcementi), si era progressivamente reso inadatto all’ufficio religioso, a causa dei frastuoni prodotti dalle lavorazioni, dai fumi e dalla grande quantità di polveri.

Dopo una lunga vertenza tra i Pesenti e la parrocchia, grazie all’intervento del parroco don Alessandro Antonioli, i primi si impegnarono a finanziare la nuova chiesa, che venne progettata appunto da Luigi Angelini, mentre l’antica venne acquistata dagli stessi Pesenti nel 1915 e purtroppo demolita nel 1939.

I bei disegni di Luigi Angelini testimoniano di un’elaborazione architettonica di grande ambizione e qualità, con una pianta basilicale a cappelle laterali e un’ornamentazione di gusto classico ed eclettico. Si tratta peraltro di una delle prime opere del territorio in cui, oltre alla muratura tradizionale, si fa largo impiego del calcestruzzo armato, in strutture alquanto impegnative per l’epoca, e ciò anche in ragione del materiale cemento donato dai Pesenti stessi.

Seppure inaugurata il 18 maggio 1913 (ma consacrata solo nel 1927), le scarse risorse non consentirono di portare a compimento l’edificio, lasciando incompiuta anche la facciata; lo stesso Angelini intervenne nel completamento di accessori della chiesa anche negli anni a seguire, sino alla costruzione della coraggiosa torre campanaria, avvenuta nel 1939 riutilizzando in parte il materiale proveniente dalla demolizione dell’antica chiesa.

Solo nel dopoguerra, negli anni Sessanta, si pervenne al completamento dell’edificio, con la progettazione della nuova facciata, del portico antistante (rimasto asimmetrico) e dell’altare maggiore: ciò ad opera di Sandro Angelini, figlio di Luigi, che in molte occasioni si trovò a dover dialogare con le architetture del padre. Si pervenne così, via via, al completamento della chiesa, che oltre a custodire molte opere d’arte - antiche e moderne, sia scultoree che pittoriche -, testimonia con la sua spaziosità ed armonia, e con le ottime condizioni di conservazione, della qualità e della sapienza costruttiva dei suoi autori.


Mariangela Carlessi

Assessore a Cultura e Istruzione